UNA FOTO DALLA ROTTA

Šid, Serbia, Furgone di “No Name KItchen” associazione internazionale di volontari per i migranti, sfregiato da un raid di un gruppo di estrema destra.
Šid, Lesvos, Lampedusa, Ventimiglia, Bardonecchia, Briançon, Calais, Bihać, Velika Kladusa: in ognuna di queste porte in Europa ci sono storie di volontari e organizzazioni impegnate nel supporto ai migranti e per questo accusate dalle Istituzioni e dai cittadini. E’la punizione per la compassione.

UN FRAMMENTO DI STORIA DA INCONTRARE

“Qualche giorno fa io e Gianandrea eravamo a Bihac a pranzo in un ristorante con una famiglia ospite del campo “Hotel Sidra”: sarebbero partiti quella sera e volevamo salutarli così. Ci siamo seduti ad un tavolo ed è arrivato il cameriere come per prendere l’ordinazione. Invece ci ha messo sul tavolo un cartello: ‘Qui non sono ammessi migranti’. Ci siamo alzati e ce ne siamo andati offesi e vergognati per la famiglia nostra ospite”.
Settembre 2019, Lorena Fornasir, volontaria triestina.

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UNO SPUNTO PER RIFLETTERE

Il mondo che vogliamo” di C. Rakete e A. Weiss, Garzanti, 2019 – Carola Rakete è la giovane capitana incriminata per aver attraccato nel porto di Lampedusa senza autorizzazione dopo aver salvato migranti in mare. In questo libro racconta il suo attivismo e la sua vicenda.

LINK PER APPROFONDIRE

Su “Repubblica” la vicenda di Sarah Mardini, ex nuotatrice della nazionale siriana, profuga arrivata attraverso la rotta balcanica, volontaria sull’isol