UNA FOTO DALLA ROTTA

Mar Egeo, Grecia – giovane mamma sul traghetto per il transfer UNHCR dall’isola di Samo ad Atene.

Mentre scattavo questa foto pensavo a lei che, non curante del tempo, della paura, del non conoscere la lingua dei paesi che dovrà attraversare e del peso che dovrà portare, attendeva l’abbraccio di chi la sta aspettando alla fine di questo viaggio.

UNA POESIA DALLA ROTTA

Amami
senza preoccupazioni
e perditi nelle linee della mia mano.
Amami per una settimana, per qualche giorno
o solo per qualche ora…
non mi interessa l’eternità.
Io sono come ottobre…
il mese del vento, della pioggia, del freddo.
Io sono ottobre…allora, abbattiti
come fulmine sul mio corpo.
Amami con tutta la brutalità dei tartari,
con il bruciante calore della giungla
e la ferocia della pioggia.
Non lasciare nulla, polverizza tutto,
non farti mai domare!
Tutte le leggi della civiltà sono cadute sulle tue labbra…
Amami come un terremoto,
come una morte inattesa,
e lascia che i tuoi seni intrisi di fuochi e fulmini
mi aggrediscano come un lupo feroce e affamato…
lascia che mi azzannino e mi percuotano
come la pioggia sferza la riva delle isole.
Sono un uomo senza destino,
sii tu, allora, il mio destino,
e mantienimi sul tuo seno come un’incisione sulla pietra…
Amami…e non chiedermi come…
Non balbettare per la timidezza…e non aver paura.
Quando l’amore ci percuoterà,
non ci sarà né “come” e né “perché”.
Amami senza recriminare,
la guaina protesta se riceve la spada?
Sii il mio amore e il mio porto, la mia patria e il mio esilio,
sii siccità e diluvio,
sii la dolcezza e la durezza.
Amami in mille e mille modi,
ma non ripeterti come l’estate…io detesto l’estate.
Amami…e dimmelo!
Detesto essere amato senza voce,
detesto seppellire l’amore in una tomba di silenzio.
Amami…
lontano dalla terra della repressione,
lontano dalla nostra città sazia di morte,
lontano dalla sua faziosità
e dalla sua rigidità.
Amami…lontano dalla nostra città,
perché l’amore non la visita da quando esiste,
e Dio lì non è più tornato.
Amami…
non temere l’acqua ai tuoi piedi, mia signora,
non sarai battezzata donna
se nell’acqua il tuo corpo non si immerge
e se non bagnano i tuoi capelli.
Il tuo seno è un’anatra bianca…non può vivere senz’acqua.
Amami con la mia purezza e i miei difetti,
con la mia bonaccia e la mia tempesta.
Mia corolla di fiori, mia foresta d’henné, proteggimi.
Spogliati…
e lascia cadere la pioggia sulla mia sete.
Consumati come cera nella mia bocca
e impastati con ogni mia parte…
Spogliati…
e separa le mie labbra…come fece Mosè nel Sinai.”

da Poesia Selvaggia di Nizar Qabbani

UN FRAMMENTO DI STORIA DA INCONTRARE

Avevo accompagnato una donna a farsi una doccia, era lì seduta e guardava fuori dalla finestra del bagno e mi disse: “Io non so perché sto facendo questo viaggio!”.

Non so che cosa lei si fosse immaginata prima di partire perché non sapeva cosa le aspettava. Era in Serbia da un anno. Penso che anche le persone che ora sono in viaggio, non so se sappiano cosa le aspetterà.

Sanella, insegnante e volontaria Croce Rossa nel cantone di Una-Sana

Per restare sempre aggiornato, iscriviti alla Newsletter.

UNO SPUNTO PER RIFLETTERE

Da dove ha inizio l’inferiorizzazione della donna?

cosa c’è di più forte

del cuore umano

che si schianta

di continuo

e ancora

vive

The Sun and Her Flowers – Rupi Kaur

Mujeres que migran, retratos de viaje eterno en Mesoamérica – Colectivo Comunicadores de la Frontera Sur – El Faro. Per sei mesi, due fotoreporter di El Faro hanno seguito la vita delle donne segnate dalla migrazione.

Una donna sola corre tutti i rischi possibili che possono esistere in questo mondo” Britney, 18 anni. Il suo viaggio parte dalla Valle di Pasqua verso il Perù per inseguire il sogno di poter diventare dentista ed aiutare la sua famiglia.

La Búsqueda, installazione di Teresa Margolles. Otto pensiline, composte da lastre di vetro che sostano ai bordi delle strade di Ciudad Juarez -Messico sulle quali da anni si leggono le affissioni in ciclostile di donne scompare.

Mather of hope di Barbara Beltramello. Anno dopo anno sempre di più sono infatti le madri che cercano i figli scomparsi mentre cercano di raggiungere il “Sogno americano”. Ed in questa attesa si prendono cura di altri figli. Questa è la storia di Nolbia.

LINK PER APPROFONDIRE

Articolo di Maria Paola Salmi: Donne e migrazioni: la triplice invisibilità.

Women In Migration è la rete internazionale che promuove e sollecita le istituzioni affinché i diritti umani delle donne siano al centro delle politiche di migrazione e sviluppo di ogni paese.

Video di Agathe Cherki (2019). L’essere donna nella migrazione rappresenta una condizione di maggiore vulnerabilità e l’applicabilità del diritto internazionale dei rifugiati, nei diversi paesi europei, non è garanzia di protezione.

Talitha Kum dal 2009 è la Rete Internazionale della Vita Consacrata femminile contro la tratta. Mette in rete altre reti organizzate favorendo la collaborazione, l’intercambio di informazioni e la promozione di iniziative in 92 paesi.

Articolo di Martha Luz Rojas Wiesner: Mujeres y migración en la frontera sur de México.

Liberamente ispirato alla storia e alle scelte di Agnese Ciulla, Assessore alle Attività Sociale di Palermo dal 2014 al 2017. Agnese sceglie di diventare il tutore legale per centinaia di minori non accompagnati, sbarcati sulle coste palermitane.

Questa è la quarta puntata del progetto su Telegram [ link al canale ]. Grazie per averci seguito numerosi e per essere vicini, nonostante i tempi difficili. Alla prossima puntata.

I ragazzi di “Umanità InInterRotta